Mattinata bizzarra

November 23, 2007 / No comments:

Risveglio interrotto da una chiamata improvvisa. Lenzuola in disordine fanno capolino sul freddo pavimento. Frettolosamente indosso le ciabatte, guardo l’ora e con un piccolo sbuffo rispondo al telefono. La chiamata è durata pochi minuti, i quali mi sembravano eterni, infiniti… La mia stanchezza ha fatto si che non capissi nulla di quello che la persona al di là dell’apparecchio mi stava dicendo, o in qualche modo comunicando. Non ho nemmeno capito di chi si trattasse, al che ho solamente risposto affermativo e chiuso il telefono (in faccia?) non credo, o quanto meno, non ne sono sicura. Ritorno nel letto un pò scombussolata dall’accaduto, così mi fermo a pensare… Non ho idea di chi fosse quella persona, nè tantomeno cosa volesse da me, ma possibile che non mi ricordo niente? Ad un certo punto mi fermo a pensare… E sel’avessi sognato? E se avessi sognato tutto? La telefonata, l’ora, quella parlata frettolosa che tentava di comunicare con me… Un’altra supposizione: non è possibile, non è affatto possibile. Il cellulare ieri sera l’ho posato sopra la scrivania, come potrebbe ora trovarsi sopra il mio cuscino? (p e n s o). Mi alzo e guardo la sagoma del mio viso allo specchio, comincio a parlare, faccio i miei discorsi nel tentativo di rivivere quel maledetto momento (ma non ci riesco). Scendo giù in cucina, prendo un bicchiere dalla mensola, apro il frigorifero e prendo un pò di latte fresco, al che salgo le scale e torno davanti lo specchio… Mi guardo e bevo un sorso, un dannato sorso che mi fa imbestialire (tiro il latte sullo specchio e torno a dormire). Mi rattristo. T r i s t e z z a, d o l o r e, d o l o r e e poi ancora t r i s t e z z a. Di scatto mi alzo dal letto, apro le tende, guardo fuori… Foglie secche sparpagliano sul mio giardino, le guardo, le fisso, tolgo lo sguardo. Digiuno sola, sola, sola… Il mio computer canta un vecchio e malinconico De Gregori, c’è qualcosa che non va…Tic tac tic tac tic tac …